I consigli dell'agronomo

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Consiglio dell'agronomo n. 2

Durante il periodo invernale le piante e il giardino necessitano comunque di alcune cure e interventi colturali, inoltre, è bene iniziare a prepararsi all’arrivo della bella stagione.
Si interviene con le potature degli arbusti, dei rampicanti, delle siepi e di alcune piante da frutto e si possono iniziare i lavori di sistemazione del giardino e di ripristino del prato.
Brevemente vediamo di seguito alcuni esempi.

 

Potatura degli arbusti

In questo periodo di riposo vegetativo si possono operare le potature di quegli arbusti che fioriscono sui rami dell’anno, favorendo così lo sviluppo di nuovi germogli che porteranno le gemme a fiore. Ecco alcuni esempi:

Rose: la potatura di questa pianta dovrà essere fatta cercando di rimuovere i rami più vecchi e quelli troppo sottili senza boccioli fiorali. Si dovrà fare attenzione anche a rimuovere i rami che crescono verso l’interno o che si incrociano. Se abbiamo varietà innestate potremo avere la crescita di polloni direttamente dalle radici. Questi vanno rimossi perché inibiscono lo sviluppo della parte innestata. In generale la potatura dei rami va fatta contando dalla sua base 3 o 4 gemme.

Lavanda: la potatura va fatta in maniera piuttosto drastica, riducendo di una decina di centimetri la vegetazione dell’anno precedente. In questa maniera, oltre che a favorire la fioritura, si va a compattare la chioma creando così, se abbiamo un gruppo di piante, un effetto cuscinetto esteticamente gradevole.

Potatura dei rampicanti

Glicine: si esegue a fine inverno e si va ad intervenire sui rami laterali già potati in estate e accorciandoli ulteriormente fino a lasciare 2 o 3 gemme a partire dalla base.

Potatura delle siepi

Pyracantha: si regola a fine inverno conferendogli la forma desiderata. Si possono rimuovere i rami vecchi e mantenere i rami giovani.

Potatura piante da frutto

In generale si dovrà operare la potatura dei rami più lunghi e con sviluppo verticale privilegiando il mantenimento dei rami più bassi e orizzontali. Così facendo andiamo a favorire la produzione e sarà anche più facile raccogliere i frutti prodotti.  Per le piante più giovani la potatura sarà più drastica e si cercherà di dare una conformazione alla sviluppo della pianta. Si dovranno anche rimuovere i rami più interni e quelli che si intrecciano. Siccome numerosi specie fruttificano sui rami dell’anno precedente si cercherà di mantenere rami a diversi stadi di sviluppo in modo di avere una produzione costante negli anni. Molto importante è il mantenimento delle gemme a fiore che rispetto a quelle a legno risultano essere più tonde.

Piante d’appartamento

Ficus beniamina: se tenevamo il nostro esemplare all’aperto, con l’abbassarsi delle temperature sicuramente l’abbiamo portato al chiuso. Ricordiamoci che questa pianta necessita di molta luce, in caso contrario avremo la caduta delle foglie. Le bagnature, rispetto al periodo estivo, si riducono ad una frequenza di circa 3 volte al mese. Possiamo interrompere le concimazioni liquide che riprenderanno nel periodo primaverile. Procediamo anche a mantenere le foglie umide spruzzandole di tanto in tanto con acqua tiepida. Usiamo a mesi alterni un lucidante fogliare per mantenere pulite le foglie della nostra pianta. In primavera si può effettuare il rinvaso utilizzando del terriccio universale stando attenti a non usare un vaso di una misura troppo grande. Sempre in primavera, se la forma della pianta lo richiede, si può operare una potatura di contenimento.

Diffenbachia: questa pianta ama la luce, soprattutto se è una varietà variegata, anche se non è necessario metterla vicino ad una finestra. In casa dobbiamo fare attenzione a non superare la temperatura di 24 C° mantenendo una buona umidità dell’aria. Le bagnature d’inverno si effettueranno ogni 10 giorni circa. Possiamo sospendere le concimazioni liquide che riprenderanno in primavera con la ripresa vegetativa. Questa specie richiede un rinvaso annuale utilizzando vasi più grandi di due misure. Non necessita di potature, bisogna solamente rimuovere le foglie inferiori quando seccano e se risulta un po’ stentata possiamo tagliarla a 10 cm dalla base permettendo così la formazione di nuovi germogli.

La Diffenbachia ha una linfa molto tossica bisogna quindi utilizzare sempre i guanti quando eseguiamo le lavorazioni.

Trattamenti fitosanitari

Durante il periodo di riposo invernale è indispensabile eseguire dei trattamenti sia alle piante da frutto sia a quelle ornamentali allo scopo di prevenire l’insorgere di malattie fungine o di infestazione di insetti e acari nell’anno successivo.

Per la sensibilità di alcune piante ai prodotti a base di rame i trattamenti fitosanitari vanno fatti quando sono cadute le foglie.

I trattamenti vengono fatti utilizzando una miscela di prodotti a base di rame, efficace contro le malattie fungine, e olio bianco che va a ad agire sulle uova e larve di insetti che trovano riparo nella corteccia o all’interno delle gemme.

Prati

Ripristino del prato

A fine inverno, con l’avvicinarsi della bella stagione, possiamo effettuare alcune operazioni al fine di migliorare la qualità del tappeto erboso.

Innanzitutto si procederà ad una arieggiatura del terreno utilizzando dei rastrelli o macchine arieggiatrici che possono essere acquistate o noleggiate in alcuni Garden Center. Questa lavorazione ci consente di rimuovere il muschio formatosi e le erbe infestanti morte per le basse temperature. L’arieggiatura va a creare dei tagli nel terreno rendondolo più permeabile alla penetrazione dell’acqua e dell’aria, fattori questi che vanno ad influire positivamente sullo sviluppo del prato. Se abbiamo un terreno molto costipato che ha difficoltà a drenare l’acqua, molto utile sarà eseguire la pratica della bucatura del terreno utilizzando degli attrezzi specifici o delle calzature chiodate. Dopo aver rimosso il materiale di risulta, si effettua una semina a spaglio della semente acquistata cercando di distribuirla in modo omogeneo su tutta la superficie. Nelle zone di prato più rade e rovinate useremo più seme. Successivamente, per far aderire meglio il seme al terreno, è consigliabile operare una rullatura. Terminata questa operazione possiamo innaffiare il nostro prato.

 

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